Il voto utile... a Michel Rocard
Di Michel Rocard questo blog parlerà spesso. E presto dedicheremo a lui, cioè a colui che qualunque persona di buon senso non può che considerare come il degno Bruce Springsteen del Bob-Dylan-Mitterand qualche parola in musica ed una serenata.
Oggi, però, dopo lo pseudo-dibattito Royal-Sarko e le valanghe di moralismo sui poveri handycappati con cui destra e sinistra hanno anestetizzato lo scontro per compattare ciascuno il proprio fronte, questo blog scende in campo per il voto utile... a Michel Rocard.
Si poteva sugli handycappati, ma anche su altri temi come l'economia, il ruolo (perduto) della Francia in Africa, l'Europa aprire la politica francese alla droga di quella libertà individuale, di ricerca, di organizzarsi "proibita" in Francia. E invece abbiamo dovuto subire il dilagare degli Arnaud (de) Montebourg, e di un impossibile "aggiornamento" del gaullismo al mondo nuovo delle Paris Hilton e degli Al Zawahiri.
Ad essere francesi, bisognerebbe astenersi o votare bianca al secondo turno. Non sarebbe un voto per Le Pen, ma evidenzierebbe il fallimento dei dirigenti socialisti che hanno remato contro la strategia di Rocard per la creazione di una sinistra riformista e meno ideologica, anche con Bayrou. Perchè noi pagheremmo il prezzo di mille ostriche chez Richard per assistere alla scena di lunedì mattina a rue Solferino, con Michel Rocard che spiega a tutta l'allegra compagnia della burocrazia socialista tutta la loro burocrazia, tutta la loro burocrazia e tutta la loro burocrazia.
Non basterà a cambiare il Partito (Socialista) più conservatore del mondo dopo quello della Corea del Nord, ma è in fondo l'unico modo per reagire in maniera europea e divertente ad una situazione in cui Sarkozy sarà felice di essere presidente, Segolène Royal di essere diventata Segolène Royal, e noialtri dovremo cercare altre soluzioni per essere felici. A allora tutti chez Richard domenica... e buona Francia a tutti.
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Per scrivere questo post sono stati consumati: un'ala di pollo fritta, due tozzi di pane, una bottiglia da 50c di acqua San Pellegrino ed un flan.
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Comments
Bellissimo quel "de" a Montebourg che ormai sarà per tutti "de Montebourg"... una vecchia Signora del Partito Socialista una volta mi disse su de Montebourg "ha i denti che rigano il parquet", simpatica espressione gallica per dire "carrierista"...
D'ailleurs je n'ai pas voté...Rocard ne se présentait pas
je suis daccord!!
c clair et net les amis!
la vie change chaque seconde ouiiiii:)
parfois faut faire attention
et pourquoi ne pas refaire ca une fois encore
faut surtout respecter ses idees
seulement ceux qui vivent ca peuvent savoir combien c difficile
lavenir est prometteur dans ce domaine
une idee parmis autres
c pas si difficile que ca non?!!